Come influisce l'arma inclinata sulla collimazione
di Wolfgang Krüper, DEVA

Sparando con tacca di mira e mirino : con organi di mira inclinati a sinistra il colpo andrà a sinistra e basso, a destra e basso con arma inclinata a destra.
Tirando le somme : una leggera ed inavvertita inclinazione, sia che si spari con l'ausilio di ottica o con tacca e mirino, non ha grande importanza per fini venatori.
 

Deviazione laterale ed in elevazione del proiettile in cm. per effetto dell'inclinazione dell'arma

Cartuccia

Angolo di inclinazione in gradi

Registrazione a 100 m.
Deviazione
a lato           in alto

Registrazione a 200 m.
Deviazione
a lato           in alto

Registrazione a 300 m.
Deviazione
a lato           in alto

7x64
10,5 g TIG
Vo = 880 m/s
GEE = 175 m

1
5
10
15

0,1                     0
0,6                     0
1,3                  0,1
1,9                  0,3

0,6                     0
2,8                  0,1
5,7                  0,5
8,4                  1,1

1,5                    0
7,3                 0,3
14,5               1,3
21,6               2,8

7 mm Rem.Mag.
9,4 g TS
Vo = 1005 m/s
GEE = 210 m

1
5
10
15

0,1                     0
0,5                     0
0,9                  0,1
1,4                  0,2

0,4                     0
2,1                  0,1
4,2                  0,4
6,2                  0,8

1,0                       0
5,2                    0,2
10,3                  0,9
15,4                  2,0

GEE = DOR = distanza ottimale di registrazione

 

Definizione dei calibri americani
di Helmut Kinsky, DEVA (*)

I calibri americani ed inglesi hanno un sistema di misura basato sul pollice. Un calibro espresso in pollici, ad esempio il .308, si converte in millimetri moltiplicando detto valore ( cioè 0,308 pollici) per 25,4 (1 pollice = 25,4mm) che corrisponde a 7,82 mm. Il prodotto di questa operazione non esprime i reali ed effettivi diametri ma piuttosto valori approssimativi, come succede per i calibri tedeschi. Ne deriva la seguente sistematica:

1. Indicazione del calibro con l´aggiunta del nome della fabbrica. 
Esempi : .222 Remington, .243 Winchester, .308 Winchester, .300 Savage. L´indicazione accanto al calibro ci dice che sono state queste case ad ideare e sviluppare il corrispondente calibro ed a lanciarlo per prime sul mercato. Ciò non esclude  però che altre ditte provvedano  alla produzione di questo tipo di munizione.

2. Indicazione del calibro con l´aggiunta del nome di colui che l´ha sviluppato. 
Esempi: .224 Weatherby, .300 Weatherby Magnum, .340 Weatherby Magnum, .257 Roberts, 7mm Mauser, 7x61mm Sharpe & Hart, .375 Holland & Holland. Qui, accanto al calibro, figura dunque il nome dell´inventore. Degna di menzione è la circostanza che gli Americani accettano ed adottano misure tedesche ( 7mm Mauser oppure 7x61mm Sharpe & Hart ). "Magnum" sta ad indicare che si tratta di tipi di munizioni particolarmente forti, per lo più con bossoli cinturati.

3. Indicazione del calibro con l´aggiunta di cifre.
Esempi : .22-250, .25-06, .30-06. In questo caso la definizione non è più così chiara. Ad esempio, per il calibro .22-250 il numero "250" sta a significare che si tratta  di una cartuccia il cui bossolo è stato derivato  da quello del calibro .250 Savage.

Il calibro .25-06 è stato derivato da un bossolo modificato di calibro .30-06. Il numero "06" ci dice che questa munizione (.30-06 ) è stata adottata in America nel 1906 quale calibro militare.

 

A caccia del cinghiale con palla per canna liscia ( tipo Brenneke)
di Wolfgang Krüper, DEVA

Non si potrà fare a meno di provvedere innanzitutto ad un´accurata correzione del tiro. Di norma si ottengono i migliori risultati con canne cilindriche  od a cilindro perfezionato. In pratica la portata sicura verrà a cessare intorno ai 50m, anche con un arma di buona precisione. Contrariamente all´opinione ampiamente diffusa questo tipo di proiettile, al pari di quello per canna rigata, non è fatto per sparare attraverso i cespugli. Perché la palla non ha la stabilità derivategli dalla rigatura della canna , nella sua traiettoria reagisce più forte agli ostacoli e viene deviata più facilmente. Vale la pena di pensarci sopra.


Il tiro con arma a canna rigata e con tempo piovoso
di C.-H Strube, DEVA

Quanto segue è stato provato per via sperimentale dal prof. dr. Sellier ( Istituto di medicina legale dell´Università di Bonn ). Risultato delle ricerche: la pioggia ha un forte effetto sulla taratura dell´arma che impiega cariche deboli e proiettili leggeri. A questo gruppo appartengono le cartucce .22 lfB ( KK ), le 
.22 Magnum e .22 Hornet.
Reagiscono invece con con minore sensibilità le cartucce per la caccia agli ungulati. Con vento laterale si deve tener conto anche dell'effetto deriva. (vedasi derivazione da vento nel tiro a palla).


Quali sono i calibri adatti alla caccia al cervo?
A cura di Helmut Kinsky, DEVA

Si possono dare le seguenti generiche indicazioni per il tiro al cervo adulto: calibro minimo 7mm ( +270 ).
Il calibro 7x57 ( R ) non è più raccomandabile per i capi pesanti. Peso della palla non meno di 10-11 grammi. Velocità della palla a 100 metri ( V100 ): non deve essere troppo bassa, il giusto valore dovrebbe aggirarsi intorno ai 750m/s e più.


Prestazioni balistiche e carica delle cartucce
di Helmut Kinsky, DEVA

Nel collaudo di una canna rigata non si deve mai partire dal presupposto che da un´arma rigata  possano essere sparate sempre e con uguale buon risultato tutte le cartucce a disposizione, di qualsiasi marca e con proiettile di qualsiasi formato. Già cominciano a farsi sentire le prime differenze perfino quando si impiegano cartucce dello stesso produttore e con proiettile dello stesso tipo, ma con diversa sigla di produzione. Prove di recente data confermano che bisogna usare prudenza nell´interpretazione delle rosate.
Cinque colpi alla distanza di 100m diedero un campo di dispersione di 9,7 cm. Vista la prestazione insufficiente si provvide poi a ripetere la prova con altra cartuccia di marca. Diametro di dispersione: cm 15,4. Con altra arma di rigatura di eguale passo si ottennero dei buoni risultati. Dopo questi insuccessi le prove successive furono eseguite con altre cariche, sempre però dello stesso produttore. Con queste cartucce siamo riusciti ad ottenere valori di 3,5cm. Anche solo cambiando la sigla di produzione (impressa sul pacco di cartucce ) i valori di rosata possono variare sensibilmente. L'esempio più sopra riportato ci indica in modo evidente che il fissarsi su un determinato tipo di palla oppure di cartuccia, e nel contempo pretendere brillanti prestazioni balistiche, sono due cose che non si conciliano. Perciò, una volta trovata la cartuccia adatta alla propria arma, il cacciatore non perda l´occasione per farsene una buona scorta.


La presenza di olio nella camera di scoppio e le sue ripercussioni sulla precisione di tiro
a cura di Helmut Kinschy, DEVA

LA DEVA ha analizzato gli effetti prodotti da un leggero velo d´olio nella camera di scoppio, servendosi allo scopo di 16 diverse armi da caccia di 10 diverse case e di calibro per ungulati. Risultato: per 13 armi di tutte le case si sono avute evidenti deviazioni dal punto collimato, comprese fra i 3,5 ed i 19 cm, con una media calcolata in cm 4,5. Ma soprattutto si è allungato il diametro del campo di dispersione dei singoli gruppi di colpi. Conclusione: prima di recarsi in riserva od al poligono pulire fino ad asciugare non solo la canna ma anche la camera di scoppio che, come quella, è stata sicuramente trattata con olio spray. Ciò naturalmente non può farsi con il normale stoppino per canna, per cui sarà necessario procurarsene un altro di maggior diametro.


Derivazione da vento nel tiro a palla. Sarete sorpresi !
a cura di Helmut Kinschy, DEVA

Velocità del vento 1,7 m/s = il fumo sale ancora quasi verticalmente ( corrisponde a forza 1 ). Velocità del vento 3,1 m/s = la sensazione di vento è da noi appena percepita ( corrisponde a forza 2 ). Velocità  del vento 4,8 m/s = si muovono le foglie e drappi leggeri ( corrisponde a forza 3 ). Velocià del vento 10,7 m/s = si muovono i grossi rami-udibile entro le case ( corrisponde a forza 6 ). 
Se il vento soffia non verticalmente all'asse del proiettile ma secondo un'angolo inferiore a 90 gradi, l'effetto di deriva diminuisce in proporzione fino a divenire nullo nel caso di vento che soffia lungo l'asse del proiettile, sia sul davanti che sul di dietro.
Quali pratiche conclusioni possiamo ora trarre ? I proiettili veloci e pesanti vengono meno derivati.
Il vento laterale, a secondo del proiettile e della sua velocitá, può produrre una derivazione della linea di mira tutt'altro che trascurabile.

 

Calibro 
Peso proiettile
Tipo proiettile

Vo (m/s)

+ derivazione dei proiettili (cm) a 90°

Vento laterale 1,7 m/s
Distanza di tiro (m)

Vento laterale 3,1 m/s
Distanza di tiro (m)

Vento laterale 4,8 m/s
Distanza di tiro (m)

Vento laterale 10,7 m/s
Distanza di tiro (m)

100

200

300

100

200

300

100

200

300

100

200

300

.22 hornet 
3.0 g TR

740

4

16

41

6

30

74

10

46

115

22

102

255

.222 REM
3,24g TR

970

2

9

22

3

16

41

5

25

63

12

55

141

6,5x57
6,0g TS 

1010

1

5

13

2

9

23

3

14

36

6

31

79

7x64         10,5g KS

880

1

4

10

2

8

19

3

12

29

6

28

65

7x65 R      10,5g TIG 

870

1

6

15

3

11

27

4

17

41

9

38

92

30-06          11,7g HMK

840

1

5

12

2

9

21

3

14

33

7

32

74

.308 Win. 11,7g HMK

780

1

5

13

2

10

23

4

15

36

8

34

81

8x68 S    14,5g KS

870

1

5

11

2

9

21

3

13

32

6

30

71

9,3x64       19,0g TUG

785

1

4

10

2

8

18

3

13

28

7

28

63

9,3x74 R 
18,5g TMR

695

2

8

19

3

14

34

5

21

52

12

47

117